Dell’infelicità umana e del conforto trovato in una sottovalutata torta di mirtilli.
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“Non bisogna aver paura del romanticismo per apprezzare My Blueberry Nights”.
Wong Kar-wai impiega le esperienze e le soluzioni narrative sperimentate nei precedenti film per realizzare la sua prima pellicola girata in lingua inglese.
Fra le opere che hanno segnato la carriera di Wong Kar-wai bisognerà tenere bene a mente il film che lo ha rivelato al pubblico Italiano: Hong Kong Express. Non nascondo che un ritorno in grande stile (innanzitutto) a quel capolavoro era proprio quello che attendevo.
In My Blueberry Nights (in Italia il film è uscito nelle sale con l’improbabile titolo Un bacio romantico) il viaggio verso ovest della protagonista Elizabeth (Norah Jones) è molto simile a quello compiuto (in California?) dall’inserviente del locale frequentato dall’agente 633 in Hong Kong Express.
My Blueberry Nights (Un bacio romantico).
Quelle chiavi erano di un giovane ragazzo di Manchester, Inghilterra, che faceva programmi e sognava di correre ogni maratona di questo paese cominciando da New York. Stava per scrivere un racconto delle sue esperienze e finì per gestire un caffè. Poi furono date a una ragazza russa che amava collezionare chiavi e guardare tramonti.
Sfortunatamente amava più i tramonti delle chiavi e finì per scomparire in uno di essi.
Elizabeth
Caro Jeremy,
negli ultimi giorni ho imparato come non credere alle persone e sono felice di aver fallito.
Qualche volta dipendiamo dalle altre persone, come uno specchio per definirci e dire chi siamo, ed ogni riflesso mi rende un po’ più me stessa… Elizabeth.






