Posts Tagged ‘Libri’
I libri strenna per il Natale 2008
Crisi, esondazioni e pantegane roba davvero poco natalizia non trovate anche voi? E allora propongo presepi, panettoni e perchè no libri. Anche questo, come il post sul libro dell’anno, è una riedizione di un articolo dello scorso anno.
Repliche, esatto. Proprio come il pranzo di Natale, con lo stesso menù, sono rassicuranti perché conosciamo già il percorso. O anche come gli addobbi nelle nostre case, sempre quelli rispolverati dalla cantina, sono commoventi perché creano quell’atmosfera tra favola e magia.
I libri da regalare a Natale!
In vista del Natale abbiamo selezionato, tra le novità in libreria, quelle che per noi sono le migliori letture per questo scorcio di fine anno o se volete un suggerimento per un regalo intramontabile: il libro.
Il primo titolo che suggerisco ai miei lettori non è una novità, dato che è già da un po’ in cima alle classifiche di vendita, e sicuramente stando alla critica promette davvero tanto. Dopo L’ombra del vento, Carlo Ruiz Zafòn torna nelle librerie con Il gioco dell’angelo. Riporto la massima pronunciata, in uno dei feuilleton di Martìn, da un cardinale, mentre alla luce di un candelabro intinge la lama del suo coltello nel veleno: “La poesia si scrive con le lacrime, i romanzi con il sangue e la storia con le bolle di sapone”.
Non può mancare Stephen King che torna al suo genere preferito: il racconto. Nelle tredici storie di Al crepuscolo King mette in scena l’imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L’11 settembre Scott si è dato malato e inizia a trovare in casa degli oggetti appartenuti ai suoi colleghi. Dopo che Monette si è sfogato, raccontando a un autostoppista sordomuto di essere stato tradito, sua moglie viene trovata morta in una stanza d’albergo. Janet è sposata ad Harvey da trent’anni e comincia a non poterne più, soprattutto dopo che lui è andato in pensione e ciondola tutto il giorno per casa. E un gatto arriverà direttamente dall’Inferno.
Per chi anche a Natale proprio non riesce a fare a meno di paranoia e alienazione Paul Auster è trornato in libreria con Uomo nel buio, una storia di insonnia e immaginazione a metà strada tra l’ucronia e la distopia.
Per quanto riguarda il panorama italiano i miei suggerimenti sono: La vita erotica dei superuomini di Marco Mancassola e Stabat Mater del sempreverde Tiziano Scarpa.
Infine, non posso esimermi dal consigliare la fresca ristampa della prima opera di David Foster Wallace La scopa del sistema con un introduzione di Stefano Bartezzaghi, un ottimo modo per avvicinarsi al mondo di DFW. Last but not least Vita e destino di Vasilji Grossman annoverato tra i libri che eclissano quasi tutti i romanzi che oggi, in Occidente, vengono presi sul serio e considerato dallo stesso autore il Guerra e pace del XX secolo.
Nel frattempo ragazzacci vi auguro buon Natale e buone feste e mi raccomando non dimenticate di votare il vostro personale libro dell’anno nel poll pochi post più in fondo!
Libro dell’anno 2008
Lo scorso hanno, agli esordi sul web, Eremoletterario propose sulla scia di Benjamin libri, la rubrica domenicale del direttore del TG1 Gianni Riotta, le nomination per assegnare il prestigioso riconoscimento di libro dell’anno. Anche quest’anno riproponiamo il sondaggio che tanto successo ha avuto, questa volta non appoggiandoci a siti esterni, pur sapendo che classifiche e nomination non sempre possono rivelare i libri che ci hanno appassionato durante i nostri 365 giorni di letture.
La libreria imperfetta.
Il Daily Telegraph, quotidiano britannico, ha pubblicato un articolo in cui propone i 110 titoli da tutto il mondo per comporre un’ipotetica libreria perfetta. Questi libri sono tutti da possedere, mostrare e possibilmente leggere dalla prima all’ultima pagina. Mi sembra evidente che una libreria perfetta per un qualunque appassionato di letteratura sia irrealizzabile. Troppi testi in tutto il mondo e tanti autori che, per fortuna, continuano a scrivere libri che vale la pena di leggere.
Per realizzare lo scaffale perfetto, i curatori del Telegraph hanno deciso di suddividere i tomi per argomento: classici, poesia, letteratura, libri romantici, libri per bambini, fantascienza, crimini, libri che hanno cambiato il mondo accanto a quelli che hanno cambiato il nostro mondo interiore, storia, vita.
CLASSICI – Tra i classici spicca Omero, con Iliade e Odissea, ma anche Guerra e Pace di Tolstoj, Madame Bovary di Flaubert, e i Viaggi di Gulliver di Swift. Mancano inspiegabilmente: Dostoevskij, Goethe, Melville, Cervantes…
POESIA – Tra i poeti non può mancare Dante, posizionato accanto a Shakespeare, ma la classifica pecca la troppa influenza delle sue origini british.
LETTERATURA MODERNA – Venendo alla prosa degli ultimi due secoli sono immancabili Alla ricerca del tempo perduto di Proust e, se riuscirete ad arrivare alla fine, potrete passare all’Ulisse di Joyce, a Hemingway, ai Cento anni di solitudine di Garcia Marquez e all’amato, quanto odiato, Philip Roth con La macchia umana.
LETTERATURA ROMANTICA – Segnalate Le relazioni pericolose di de Laclos, ma anche il Dottor Zivago e Tess of the D’Urbervilles di Thomas Hardy.
BAMBINI – Nella letteratura per bambini spiccano Il signore degli anelli di Tolkien, Winnie-the-Pooh, Harry Potter ma anche L’isola del tesoro di Stevenson. Dove sono I ragazzi della via Pal?
FANTASCIENZA – Per questo genere impossibile fare a meno di Frankestein, di 20mila leghe sotto i mari, così come di 1984 di Orwell e il Ciclo della Fondazione di Asimov, ma incredibilmente manca Ray Bradbury!!!
GIALLI – Per gli appassionati di crimini non vanno scordati né Agatha Christie, né la saga completa di Sherlock Holmes. Insindacabile, ma avrei qualcosa da ridire sull’assenza di Georges Simenon e Manuel Vázquez Montalbán.
LIBRI CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO – Nella categoria dei libri che hanno segnato un «prima e un dopo»: Il capitale di Marx, Il principe di Machiavelli e l’intera Encyclopédie.
“INTIMISTI” – Rivolgendosi alla parte più interiore di ognuno di noi, impossibile scordare Il gabbiano Jonathan Livingston e Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta. Anche qui, il resto della lista si presta meglio a una selezione più personale, ma certo viaggi, cucina e libri sui consigli di vita sono caldamente attesi sullo scaffale.
STORIA E “VITA”- Nel settore storico riportati grandi classici come Erodoto e Tucidide, mentre nella sezione «vita» campeggiano uno accanto all’altro le Confessioni di Sant’Agostino e Se questo è un uomo di Primo Levi.
Insomma parziale e incompleta, ma il compito era improbo e improbabile! Se qualcuno si volesse divertire a scovare le mancanze eccezionali:
110 best books: The perfect library
The Catcher in the Rye.
Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” J. D. Salinger, Il giovane Holden
La liricità dell’oggettivo.
L’inverno del ’44 è stato a Milano il più mite che si sia avuto da un quarto di secolo; nebbia quasi mai, neve mai, pioggia non più da novembre, e non una nuvola per mesi, tutto il giorno il sole. Spuntava il giorno e spuntava il sole, cadeva il giorno e se ne andava il sole.
Elio Vittorini, Uomini e no, Milano, 1945, p. 3.
Libro dell’Anno 2007,Tg1 Libri.
La domenica va in onda all’interno del Tg1 la rubrica settimanale Tg1 Libri alle 13:30, in replica la sera a 00:35 in Tg1 Notte Libri,
condotta dal direttore Gianni Riotta.
Qui si può votare il Libro dell’Anno 2007
… anche qui EDNWeekly
Ultime notizie… dalla Blogosfera.
I blog non sono più dei semplici diari sul web. Sono ormai, dei veri e propri spazi virtuali usati come palcoscenici amatoriali in cui esprimere creatività e condividere esperienze. Sono una nuova diffusa forma di comunicazione, o per lo meno in questo senso vengono intesi negli ultimi tempi. Anche io ho scoperto le potenzialità del blog e immagino che tante altre ancora ne dovrò scoprire. Le possibilità sembrano infinite. Sono columnist, editore e grafico dello stesso prodotto. Chi non ne sarebbe affascinato? Questo blog non viene creato per rendere una immagine riflessa di me, o peggio ancora mettere una maschera telematica alla mia personalità. Non ho intenzione di sperimentare, creare poesie o quant’altro. Non scrivo perché ne sento la necessità ne tanto meno perché un “blog ormai ce l’hanno tutti”(è il suo aspetto “in”). Questo spazio è la mia personale palestra. Procederò per approssimazioni, perché nelle cose è il metodo che ho sempre utilizzato. In quanto palestra necessiterà di costanza, unico vero proposito. L’idea sarebbe quella di trattare settimanalmente dei temi controllati, ovvero etichettabili (gergo blogger). L’idea non è quella di essere originali, ma personali. Come si conviene ad ogni buon blog che si rispetti. Non contento di averne già aperto uno su blogger ho deciso di farne uno anche qui. L’idea è che questo blog al contrario dell’altro debba essere monotematico. Ovviamente non è semplice, perchè richiede una certa conoscenza della materia che si va a trattare, qualunque essa sia. In realtà su nessun aspetto del reale e non posso dire di avere una preparazione tale da “andare con le mie gambe”, ma questa può essere l’occasione buona per attivare la mia conoscenza sul campo. Focalizzerò i miei post sulla letteratura, i libri, romanzi, racconti e autori. Sostanzialmente le mie letture. Appunterò anche qualche lettura per il futuro. In relatà la maggior parte dei libri che mi “accendono”, sono quelli che non ho ancora letto. Chi capiterà da queste parti, non dico che potrà evitare di leggere il libro. Sicuramente se bello va letto, ma può risparmiarsi la lettura di qualche “antipatico” romanzetto segnalato. In realtà difficilmente ne idividuo uno da mettere alla berlina, ma in quanto pseudo-critico mi toccherà alzare gli standar. Ovviamente non è che non ho nulla da fare, quindi fra i tanti; l’impegno sarà quello di tenerlo attivo e aggiornato.
La sfida è stata lanciata.
P.S. La data che titola la pagina si riferisce al giorno in cui ha visto la luce questo spazio nella Blogosfera, dato che questo blog è uno spin-off di un mio blog precedente. Le date delle recensioni sono state modificate in modo da rientrare nella tempistica della nascita del Corriere della Letteratura. Lo so non è simpatico, ma non mi piaceva il nome dell’altro. Che sostanzialmente era il mio nome e cognome. Troppo personale, se vuoi dare un minimo un campo circoscritto a un blog, che non sia un diario, non credete? L’altro aveva anche preso ad andare forte, grazie all’articolo su Alain Robbe-Grillet e all’ipocondria spirituale (se solo qualcuno mi spiegasse cosa sia). Alcune recensioni erano decisamente penose e, giustamente, le ho mantenute così com’erano a severo monito. Forse il meglio l’ho raggiunto con Jenny Savile, e non era neanche una recensione letteraria.




