il Corriere della Letteratura

La scimmia e il truffatore.

Pubblicato su Recensione by EDN su Dicembre 3rd, 2007

bunker.jpgStark crede di essere il più bravo truffatore doppiogiochista di Oceanview, California. In realtà è braccato da tutti, buoni, cattivi, amori e droghe. Si reputa geniale come affabulatore, ma racconta solo frottole per fare presa. Sembrerebbe che è l’unica cosa che vuole in realtà, fare presa: sui soldi, sul mercato delle droghe, sulle donne. Lucidamente lotta per riottenere la sua libertà, che sostanzialmente è quella di truffare il malcapitato di turno, così da permettersi di farsi di eroina e così evitare le terribili pene di chi è afflitto dalla scimmia. Dopo una notte in cella, e dopo aver passato l’inferno dell’astinenza, decide di scalare con le dosi che assume, ma anche che ora di piazzare il grande colpo. Grande colpo che arriverà a sorpresa, anche per un volpone come Stark. Per chi conosce già gli amari protagonisti dei romanzi di Bunker, questo inedito non risulterà una novità. Certo è che si rivela comunque godibilissimo. Lo sguardo, le vedute sul mondo criminale è senza pari, di chi lo ha vissuto davvero. L’esistenza in bilico di chi vive al di fuori delle leggi civili, ma secondo il codice criminale, salta fuori vivida ad ogni rigo come anche in Come una bestia feroce e Animal factory. Forse quì Bunker non è ancora smaliziato come negli altri romanzi. Si può dire che è un po meno scrittore, ma sicuramente è molto più criminale.

Edward Bunker; introduzione di James Ellroy; epilogo di Jennifer Steele, Stark, Torino, Einaudi, 2006, VI, p.176.

Tagged with: ,