il Corriere della Letteratura

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Archive for the ‘Libri’ Category

La solitudine dei numeri primi: per i lettori di Eremoletterario è il libro dell’anno

con 13 commenti

C’era stata quella volta e ce n’erano state infinite altre, che Alice non ricordava più, perché l’amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.

La solitudine dei numeri primi, p. 251

Paolo Giordano

libro-dell-annoÈ La solitudine dei numeri primi, il romanzo d’esordio del giovane Paolo Giordano, il libro dell’anno 2008 proclamato da Eremoletterario. I voti arrivati in redazione, per la verità, sono di poco superiori ai voti ricevuti lo scorso anno e ad ogni modo decisivi per scegliere il vincitore. Lo scrittore torinese ha prevalso sul secondo classificato Breaking Down di Stephenie Meyer. Benjamin, la rubrica settimanale del Tg1 dedicata al mondo dei libri e condotta da Gianni Riotta al quale ci siamo ispirati per questo sondaggio, ha invece incoronato Harry Potter e i doni della morte l’ultimo capitolo della saga sul maghetto partorito dalla fantasia di J.K. Rowling, con al secondo posto il libro di Giordano. Nel 2007 Eremoletterario aveva premiato Gomorra di Roberto Saviano, risultato confermato anche in Benjamin.

Written by EDN

Venerdì 9 Gennaio, 2009. alle 19:59

I libri strenna per il Natale 2008

con 3 commenti

un simpatico alluvionatoCrisi, esondazioni e pantegane roba davvero poco natalizia non trovate anche voi? E allora propongo presepi, panettoni e perchè no libri. Anche questo, come il post sul libro dell’anno, è una riedizione di un articolo dello scorso anno.

Repliche, esatto. Proprio come il pranzo di Natale, con lo stesso menù, sono rassicuranti perché conosciamo già il percorso. O anche  come gli addobbi nelle nostre case, sempre quelli rispolverati dalla cantina, sono commoventi perché creano quell’atmosfera tra favola e magia.

I libri da regalare a Natale!

In vista del Natale abbiamo selezionato, tra le novità in libreria, quelle che per noi sono le migliori letture per questo scorcio di fine anno o se volete un suggerimento per un regalo intramontabile: il libro.

Il primo titolo che suggerisco ai miei lettori non è una novità, dato che è già da un po’ in cima alle classifiche di vendita, e sicuramente stando alla critica promette davvero tanto. Dopo L’ombra del vento, Carlo Ruiz Zafòn torna nelle librerie con Il gioco dell’angelo. Riporto la massima pronunciata, in uno dei feuilleton di Martìn, da un cardinale, mentre alla luce di un candelabro intinge la lama del suo coltello nel veleno: “La poesia si scrive con le lacrime, i romanzi con il sangue e la storia con le bolle di sapone”.

Non può mancare Stephen King che torna al suo genere preferito: il racconto. Nelle tredici storie di Al crepuscolo King mette in scena l’imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L’11 settembre Scott si è dato malato e inizia a trovare in casa degli oggetti appartenuti ai suoi colleghi. Dopo che Monette si è sfogato, raccontando a un autostoppista sordomuto di essere stato tradito, sua moglie viene trovata morta in una stanza d’albergo. Janet è sposata ad Harvey da trent’anni e comincia a non poterne più, soprattutto dopo che lui è andato in pensione e ciondola tutto il giorno per casa. E un gatto arriverà direttamente dall’Inferno.

Per chi anche a Natale proprio non riesce a fare a meno di paranoia e alienazione Paul Auster è trornato in libreria con Uomo nel buio, una storia di insonnia e immaginazione a metà strada tra l’ucronia e la distopia.

Per quanto riguarda il panorama italiano i miei suggerimenti sono: La vita erotica dei superuomini di Marco Mancassola e Stabat Mater del sempreverde Tiziano Scarpa.

Infine, non posso esimermi dal consigliare la fresca ristampa della prima opera di David Foster Wallace La scopa del sistema con un introduzione di Stefano Bartezzaghi, un ottimo modo per avvicinarsi al mondo di DFW. Last but not least Vita e destino di Vasilji Grossman annoverato tra i libri che eclissano quasi tutti i romanzi che oggi, in Occidente, vengono presi sul serio e considerato dallo stesso autore il Guerra e pace del XX secolo.

Nel frattempo ragazzacci vi auguro buon Natale e buone feste e mi raccomando non dimenticate di votare il vostro personale libro dell’anno nel poll pochi post più in fondo!

Written by EDN

Lunedì 22 Dicembre, 2008. alle 21:35

Libro dell’anno 2008

con 4 commenti

voteLo scorso hanno, agli esordi sul web, Eremoletterario propose sulla scia di Benjamin libri, la rubrica domenicale del direttore del TG1 Gianni Riotta, le nomination per assegnare il prestigioso riconoscimento di libro dell’anno. Anche quest’anno riproponiamo il sondaggio che tanto successo ha avuto, questa volta non appoggiandoci a siti esterni, pur sapendo che classifiche e nomination non sempre possono rivelare i libri che ci hanno appassionato durante i nostri 365 giorni di letture. 

Non tutti i libri che ho presentato in questa lista sono usciti quest’anno, ma nel 2008 sono comunque stati presenti nelle classifiche di vendita ed ad ogni modo hanno conquistato popolarità. C’è la possibilità di scegliere più di un romanzo e volendo segnalarne uno a proprio piacimento, lo inserirei immediatamente nella lista. Cosa aspettate indicate la vostra preferenza entro il 31 dicembre.

Written by EDN

Venerdì 12 Dicembre, 2008. alle 6:12

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Yes we can (read)

con 5 commenti

Dalla periferia dell’Impero – Non possiamo votare, ma almeno ci possiamo informare.

Martedì 4 novembre l’America cambia. Cambia se vince le elezioni presidenziali il candidato repubblicano, il senatore John McCain, perché per la prima volta arriverà alla Casa Bianca un presidente repubblicano non legato all’ala conservatrice e perché ci sarà una vice presidente donna: Sarah Palin. Cambierà invece se vincerà il senatore democratico Barack Obama, non solo e non tanto perché andrà alla Casa Bianca il primo presidente afro-americano, ma soprattutto perché Barack Obama esprime una cultura del dopo guerra fredda e del superamento della guerra in Vietnam. E’ dunque un uomo che esprime i valori del terzo millennio. Abbondano i libri dedicati ai candidati: Barack Obama i sogni di mio padre e Barack Obama l’audacia della speranza, rispettivamente la biografia e la filosofia di Barack Obama. Letture cardine per chiunque voglia avvicinarsi al mondo del leader democratico. Abbiamo meno volumi, invece, dedicati a McCain: John McCain. Tutte le guerre di Maverick (Maverick era un uomo del far west che non voleva andare d’accordo con nessuno, assolutamente indipendente, ed è ovviamente il soprannome di John McCain) insomma il manifesto della filosofia del leader repubblicano, poi ancora La fede dei miei padri e Un’odissea americana.

Fra gli altri volumi segnaliamo: Obama. Storia dell’uomo che fa sognare l’America di David Mandell, il bipartisan Mccain Obama. Manifesti per la nuova America con prefazione di Massimo Gaggi, La corsa più lunga, Perché Obama. La sfida dell’altra America, Sulla razza, Yes we can e La promessa Americana i discorsi di Barack Obama durante la corsa alla presidenza. Il mondo dell’editoria non si è lasciato sfuggire un avvenimento come le prossime elezioni decisive per gli States e probabilmente per tutti noi.

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Venerdì 31 Ottobre, 2008. alle 9:00

Risorge “Dracula”, il pronipote ha scritto il sequel

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Bela Lugosi, Dracula, 1931

Bela Lugosi, Dracula, 1931

Londra – Oltre un milione di dollari: tanto e’ costato a tre case editrici di lingua inglese l’acquisto dei diritti per la pubblicazione del sequel di Dracula di Bram Stoker, scritto dal pronipote dello scrittore irlandese, Dacre Stoker, in collaborazione con lo sceneggiatore e documentarista Ian Holt, socio della Transylvanian Society of Dracula. Dracula: The Un-Dead, questo il titolo del nuovo libro sul vampiro, uscira’ nell’ottobre 2009 negli Stati Uniti per i tipi dell’editore Dutton, in Gran Bretagna da HarperCollins e in Canada da Penguin. Dallo stesso libro nascera’ anche un film, la cui produzione sara’ avviata nel mese di giugno 2009, con la sceneggiatura scritta dagli stessi Dacre Stoker e Ian Holt.

Ad oltre un secolo dalla sua pubblicazione (per l’esattezza 111 anni), Dracula avra’, dunque, un sequel ufficiale scritto da un erede di Bram Stoker (1847-1912). E’ la prima volta che la famiglia di Stoker autorizza la realizzazione di un vero e proprio seguito per uno dei piu’ famosi romanzi gotici del terrore. L’ultima volta che gli eredi di Bram Stoker concessero la loro autorizzazione fu per il film del 1931 con Bela Lugosi.

Riprendendo in mano appunti manoscritti ed inediti del suo illustre antenato, Dacre Stoker ha ambientato il seguito di Dracula a Londra nel 1912, cioe’ nello stesso anno e nella stessa citta’ in cui muore l’autore Bram Stoker.  (fonte Adnkronos)

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Venerdì 17 Ottobre, 2008. alle 12:08

Paolo Giordano stravince la sessantaduesima edizione del Premio Strega

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Traguardo annunciato per il giovane fisico esordiente e per il suo La solitudine dei numeri primi, già sul podio del Campiello Opera Prima. Proclamato dal presidente di seggio Niccolò Ammaniti, vincitore dell’edizione 2007, affiancato dal nuovo direttore della Fondazione Bellonci, Tullio De Mauro, al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, Giordano, 26 anni, torinese, ha ottenuto il maggior numero di preferenze: dietro i 163 voti per La solitudine dei numeri primi si sono piazzati sul podio Ermannno Rea e il suo Napoli ferrovia (118 voti) e Cristina Comencini con L’illusione del bene (43 voti). Quarto e quinto posto per Diego De Silvia con Non avevo capito niente e Lidia Ravera con Le seduzioni dell’inverno. Il resoconto della serata romana del Corriere della Sera.

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Venerdì 4 Luglio, 2008. alle 12:22

Juno e le ragazzacce.

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Diablo CodyQuando Juno sbarcò nelle sale cinematografiche italiane era l’inizio di aprile, eravamo ancora alle prese con una campagna elettorale e qualcuno pensò di potersene servire montando ad hoc una sterile polemica

 Juno, premiato agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale, non è un film sull’aborto. Né pro né contro, per questo motivo utilizzarlo per i propri fini propagandistici può costare una raffica di pomodori e uova marce… Ma questa, come direbbe qualcuno, è un’altra storia.  Juno è un film divertente e piacevole, dove il ritmo delle battute, l’anticonformismo giovanilista e la simpatia degli interpreti concorrono a realizzare una storia “che scorre via come l’acqua fresca d’estate”.

Storia di questi giorni invece, quella che vede coinvolte ben 17 minorenni del liceo di Gloucester Massachusetts che volontariamente hanno deciso di rimanere incinte. Il patto era quello di fare figli per riceverne l’amore incondizionato e per allevarli insieme, senza sposarsi. Secondo la signora Carolyn Kirk, sindaco di Gloucester, sul patto tra le 17 giovani potrebbe avere influito il film Juno. Insomma, più che un film una sorta cataclisma…

Chi ha dato vita a tutto ciò è la sceneggiatrice (non che blogger) esordiente Diablo Cody (all’anagrafe Brook Busey, classe 1979) di cui ormai tutti conoscono il passato prima come spogliarellista e poi come telefonista erotica. Esperienze buone per aumentare la propria conoscenza della natura umana e probabilmente per costruirsi quel bagaglio di sarcasmo e simpatica strafottenza che caratterizza il personaggio protagonista della sua prima sceneggiatura. Leggenda o no dello star system hollywoodiano, per chi non conoscesse le avventure di Diablo Cody dal 10 giugno nelle librerie italiane è disponibile Candy Girl. Memorie di una ragazzaccia perbene, l’autobiografia di una lap dancer…

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Martedì 24 Giugno, 2008. alle 21:30

I cinque finalisti del 62° Premio Strega

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Hunters, BanskyQuesta la cinquina finalista del 62° Premio Strega, decretata ieri sera durante la tradizionale prima votazione in Casa Bellonci, sede romana della fondazione Maria e Goffredo Bellonci:

  • Paolo Giordano con La solitudine dei numeri primi (Mondadori), 
  • Cristina Comencini con L’illusione del bene (Feltrinelli), 
  • Diego De Silva con Non avevo capito niente (Einaudi), 
  • Lidia Ravera con Le seduzioni dell’inverno (notetempo) ed 
  • Ermanno Rea con Napoli Ferrovia (Rizzoli). 

Nell’appartamento affollato dagli “Amici della domenica”, il corpo elettorale del premio, dagli autori ed editori, giornalisti e appassionati, si è consumata la lunga attesa per conoscere il risultato della votazione, anche se qualche nome era già nell’aria. A proclamare la cinquina dei vincitori è stato il presidente di seggio Niccolò Ammaniti, vincitore della scorsa edizione con Come Dio comanda, affiancato dal nuovo direttore della Fondazione, Tullio De Mauro. Giovedì 3 luglio si terrà una seconda votazione e la proclamazione del vincitore del Premio Strega 2008.

nell’immagine Hunters di Bansky

 

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Venerdì 20 Giugno, 2008. alle 15:57

Il “Divo” di Les Ebergues.

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Georges Simenon è stato uno degli scrittori più prolifici del XX secolo. Fra le centinai di romanzi e racconti da lui scritti, mi sono fatto recentemente conquistare da Il presidente (1957). Della figura tratteggiata, in patria, si è spesso sottolineata la somiglianza con Clemanceau. Affascinato dall’idea che l’ultimo film di Paolo Sorrentino Il Divo potesse essere ispirato a tale romanzo mi sono affrettato a leggerne le pagine. In realtà nulla di più errato. Fra il Presidente di Simenon e “l’onnipresente” ci sono delle differenze inconciliabili.

Viene narrata la storia di un declino, di un lento uscir di scena di Augustin uno dei cinque Grandi del Mondo. Un ultraottantenne afflitto dalla solitudine, dall’oblio, del nulla, laddove la vita, vissuta sempre al centro del palco, inesorabilmente diventa fatto solo ed esclusivamente privato. A tutti gli effetti un magnifico romanzo psicologico, un sublime trionfo della “non azione”. La vicenda narrata è come inerte, rinchiusa nell’angusto spazio della casa in Normandia dove il protagonista, l’anziano ex presidente del Consiglio, più volte ministro, vive le sue giornate, tutte ormai inesorabilmente eguali, scandite da abitudini sedimentate nel tempo come ere geologiche. Il prologo letterario a La morte di Ivan Il’ič di Lev Nikolaevič Tolstoj. 
Nel Divo al contrario, c’è una sorta di carotaggio della fine della Prima Repubblica dominata dalla figura di Giulio Andreotti, capace di resistere a tutto e a tutti. Una pianta resistente, non a caso non c’è rosa senza spine, non c’è governo senza Andreotti. Contro di lui nessuno ha potuto: terrorismo, tangentopoli e accuse per reatucci vari come associazione mafiosa. 

Il Presidente Augustin consapevole del suo potere, di quello che ha comportato e dell’inutilità (in punto di morte) di provare a se stessi di poterlo ancora esercitare, prende commiato proprio dai suoi ultimi compromettenti documenti capaci di squadernare la vita politica del Paese. 

Written by EDN

Domenica 8 Giugno, 2008. alle 14:21

Duma Key. Il ritorno del “Re del Brivido”.

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Horror waiting to happen

Approda oggi nelle librerie italiane l’ultimo romanzo di Stephen King Duma Key, l’ultima gemma del suo oscuro universo letterario…. Che dire di questo pozzo di storie vivente? Incredibile davvero la quantità di libri, racconti e romanzi che è riuscito a scrivere in quasi quarant’anni di carriera. 
Questo romanzo è stato pubblicato negli Stati Uniti il 22 gennaio di quest’anno. Il 6 marzo Wu Ming 1 ha recensito il libro per le pagine de L’Unità.

Ed ecco la quarta di copertina.

Duma Key è una minuscola isola della Florida in cui si rifugia il protagonista, Edgar Freemantle, in seguito a un grave incidente. Menomato nel fisico e abbandonato dalla moglie, decide di ricominciare una nuova vita in questa striscia di sabbia e mare.
Affitta una casa da Elizabeth, un’anziana che è proprietaria di tutti gli appartamenti del posto, e si dedica a una vecchia passione: la pittura. I quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale e non solo dal punto di vista artistico. Diventano macabre profezie, capaci di togliere la vita a chi li acquista e di far comparire e sparire cose e persone. Edgar dovrà capire qual è il mistero che avvolge Duma Key e se l’enigmatica signora Elizabeth e il suo passato hanno qualcosa a che fare con la forza che si sprigiona dalle sue creazioni artistiche.

Written by EDN

Martedì 6 Maggio, 2008. alle 16:53

Pubblicato in Libri, Recensione

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