About this blog
I blog non sono più dei semplici diari sul web. Sono ormai, dei veri e propri spazi virtuali usati come palcoscenici amatoriali in cui esprimere creatività e condividere esperienze. Sono una nuova diffusa forma di comunicazione, o per lo meno in questo senso vengono intesi negli ultimi tempi. Anche io ho scoperto le potenzialità del blog e immagino che tante altre ancora ne dovrò scoprire. Le possibilità sembrano infinite. Sono columnist, editore e grafico dello stesso prodotto. Chi non ne sarebbe affascinato? Questo blog non viene creato per rendere una immagine riflessa di me, o peggio ancora mettere una maschera telematica alla mia personalità. Non ho intenzione di sperimentare, creare poesie o quant’altro. Non scrivo perché ne sento la necessità ne tanto meno perché un “blog ormai ce l’hanno tutti”(è il suo aspetto “in”). Questo spazio è la mia personale palestra. Procederò per approssimazioni, perché nelle cose è il metodo che ho sempre utilizzato. In quanto palestra necessiterà di costanza, unico vero proposito. L’idea sarebbe quella di trattare settimanalmente dei temi controllati, ovvero etichettabili (gergo blogger). L’idea non è quella di essere originali, ma personali. Come si conviene ad ogni buon blog che si rispetti. Non contento di averne già aperto uno su blogger ho deciso di farne uno anche qui. L’idea è che questo blog, al contrario dell’altro, debba essere monotematico. Ovviamente non è semplice, perchè richiede una certa conoscenza della materia che si va a trattare, qualunque essa sia. In realtà, su nessun aspetto del reale e non posso dire di avere una preparazione tale da “andare con le mie gambe”, ma questa può essere l’occasione buona per attivare la mia conoscenza sul campo. Focalizzerò i miei post sulla letteratura, i libri, romanzi, racconti e autori. Sostanzialmente le mie letture. Appunterò anche qualche lettura per il futuro. A dire il vero la maggior parte dei libri che mi “accendono”, sono quelli che non ho ancora letto. Chi capiterà da queste parti, non dico che potrà evitare di leggere il libro; sicuramente se bello va letto, ma può risparmiarsi la lettura di qualche “antipatico” romanzetto segnalato. Difficilmente ne individuo uno da mettere alla berlina, ma in quanto pseudocritico mi toccherà alzare gli standard. Ovviamente non è che non ho nulla da fare, quindi, fra i tanti, l’impegno sarà quello di tenerlo attivo e aggiornato.
La sfida è stata lanciata.
P.S. La data che titola la pagina si riferisce al giorno in cui ha visto la luce questo spazio nella Blogosfera, dato che questo blog è uno spin-off di un mio blog precedente. Le date delle recensioni sono state modificate in modo da rientrare nella tempistica della nascita del Corriere della Letteratura. Lo so non è simpatico, ma non mi piaceva il nome dell’altro. Che sostanzialmente era il mio nome e cognome. Troppo personale se vuoi dare un minimo un campo circoscritto al blog. Se non sei intenzionato a scrivere un diario personale, non credete? L’altro aveva anche preso ad andare forte, grazie all’articolo su Alain Robbe-Grillet e all’ipocondria spirituale (se solo qualcuno mi spiegasse cosa sia). Alcune recensioni erano decisamente penose e, giustamente, le ho mantenute così com’erano a severo monito. Forse il meglio l’ho raggiunto con Jenny Saville… e non era neanche una recensione letteraria.




